Lo stress acronimo di salute: il mantra.

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Scritto da: Luigi Barreca

Lo stress diventa un acronimo di salute. Può sembrarti un affermazione da pazzi lo so, ma sentire ‘sta parola  Stress…stress…stress  sempre vista in negativo non se ne può più.

Allora sai cosa  ho pensato?

“..E se la trasformassi e la rendessi positiva?”

Sappi che le parole hanno in se un potere magico, soprattutto quando ad un termine associ un significato strutturato e riconosciuto dall’educazione famigliare, sociale, religiosa, economica da generazioni in generazioni!

Secondo questo concetto, al termine stress, la maggioranza delle persone (ma sicuramente anche tu) associa un significato distruttivo.

E se invece iniziassimo ad associargli un significato costruttivo, invece che quello retorico e negativo?

E’ proprio la visione negativa della vita che stressa la maggioranza delle persone.

Tu sei una di queste?

Se lo sei, trasformando il significato della parola stress, ti accorgerai che non lo sarai più.

Ti racconto una storia: hai mai sentito parlare di parola magica?

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Bè credo di si!

Quando ero bambino mi è sempre piaciuto giocare a fare il mago (Harry Potter non era ancora nato) e mi piaceva immaginare di trasformare le situazioni, le emozioni che mi facevano stare male  giocando a rompere gli incantesimi e i sortilegi malvagi che pensavo avessero fatto le persone cattive ai miei genitori o ai miei amichetti.

I miei credevano che giocassi ma io ero fermamente convinto che “solfeggiando” la bacchetta magica nell’aria  e recitando le classiche frasi

  • Avrah Ka Dabra
  • Apriti Sesamo
  • Hocus Pocus

potessi far cambiare qualcosa che non andava.

Una volta ero disperato il mio gatto stava male e mia madre, anche lei disperata,  mi fece capire che era arrivato il momento e  per Rossiccio, questo era il nome del  mio micione, non c’era più  niente da fare.

Io non volevo che lui mi lasciasse.

E una notte, non riuscendo a pensare ad altro, mi alzai dal letto senza farmi sentire da nessuno e andai da rossiccio che dormiva nella sua cesta in cucina.

Preso da una compassione e amore profondo per lui (oggi posso dire ciò con grande lucidità ma allora sentivo solo la voglia di aiutarlo) mi misi spontaneamente a recitare delle frasi, che ancora oggi mi aiutano in momenti delicatI. ( Scusami ma per rispetto non le divulgo e le tengo solo mie in ricordo di quel momento.)

Poi dopo averlo accarezzato e baciato me ne tornai a letto.

La mattina dopo, incredibile ai nostri occhi Rossiccio si era alzato e aveva mangiato, era ancora un pò ammaccato ma stava molto meglio rispetto ai giorni precedenti.

lo-shiatsu-per-cambiare-bambino-gatto-rosso.jpgVisse ancora molti mesi e ci permise di stare ancora con lui facendoci abituare lentamente alla sua perpetua assenza.

Il veterinario disse che era un miracolo e che era impossibile che fosse ancora vivo, sarebbe dovuto morire già da tempo.

Poi si  riprese dicendo a mia madre “…sa signora…i gatti hanno 7 vite.” 

Io e Rossiccio però sapevamo che non era così!

Devi sapere che in ogni favola, fiaba, racconto c’è sempre una buona parte vera e un altra verosimile (come anche quella che ti ho appena raccontato) e ciò che questi maghi, fate, folletti compivano non era un azione finta e immaginaria per sorprendere e far sognare i bambini prima di addormentarsi, bensì un vero e proprio atto magico.

Ciò veniva sprigionato dal potere della parola insito nella frase magica con  l’aspettativa, dei presenti,  che determinasse uno specifico risultato.

Può sembrarti inverosimile ma tutto quello che stai leggendo, per assurdo che possa sembrarti, è stato studiato da moltissimi scienziati e neurofisiologi.

M.Erikson, ipnologo, è stato il pioniere dell’utilizzo ipnotico della parola come terapia riportato poi da Grinder e Bandler nel loro geniale libro “La struttura della Magia” (titolo non casuale) dando vita a quella potente e “inflazionata” scienza che oggi  tutti conosciamo con il nome di  PNL.

lo-shiatsu-per-cambiare-cervello-mani.jpg Il cervello è un organo veramente strano gli diamo tanta importanza invece ila sua funzione è veramente semplice;

è una macchina e il suo funzionamento è meccanico ecco perché “crede” a tutto ciò che gli dici.

Te lo voglio spiegare in parole semplici riportando uno stralcio del mio libro:“Psicoshiatsu. L’arte di cambiare te stesso”:

“Il cervello è quella massa gelatinosa di circa 2 chili che sta in un palmo della mano ed è costituita da almeno 100 miliardi di cellule cerebrali, i neuroni, i quali, organizzati, lo costituiscono attraverso un complesso meccanismo chiamato sinapsi. Comunicano tra loro internamente e con le altre strutture più profonde all’interno di esso. 

Il neurone può ricevere impulsi in entrata e in uscita da centinaia o migliaia di punti di collegamento ogni secondo, come una sorta di enorme e precisissima centralina telefonica.

La cellula calcolerà istantaneamente la somma di tutti i dati ricevuti in entrata e li reindirizzerà ad altre cellule iniziando ad attivare delle risposte fisiche, chimiche, mentali ed emotive.

E’ dimostrato che ognuno dei 100 miliardi di neuroni del cervello umano, ha una possibilità di connessione di 1 seguito da 28 zeri. Immagina come se questo enorme numero di connessioni fossero un’infinità di radici che s’intersecano e costruiscono un’immensa e infinita distesa di rovi.

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Tutti questi grovigli neuronali, sono esattamente generati da tutto ciò che è elaborato dal cervello, dalle nostre esperienze, dalle nostre emozioni, dai nostri pensieri.

Più questi pensieri sono radicati e immagazzinati da molto tempo, più queste radici saranno forti e numerose e determineranno le nostre azioni e i nostri comportamenti.

Ed è proprio attraverso questo meccanismo di registrazione che si vengono a costruire nella mente e nel corpo le opinioni, le credenze che gli altri hanno avuto su di noi, che abbiamo integrato facendole nostre.

Le registriamo nel nostro cervello come se installassimo un programma all’interno dell’hard disk di un computer, determinando poi le nostre decisioni, i nostri rapporti, le nostre relazioni intime, il nostro futuro, il nostro destino.

Questa parte del cervello si chiama: memoria implicita

Adesso continua questo ragionamento e trasferiamolo sulla parola stress rendendolo un acronimo di salute.

Però se lo fai come l’hai sempre fatto, i tuoi neuroni organizzati in sequenze, attivano i soliti processi e generano tutta la serie di problemi esistenziali di cui ti ho parlato  e che conosci come l’ansia, la paura, le fobie ecc.

lo-shiatsu-per-cambiare-acronimo-stress.jpgMa se invece di immaginarla nel solito modo distruttivo la cominciassi a vedere in un modo totalmente nuovo?

In che modo?

Per esempio scindendola, rendendola un acronimo di salute dando ad ogni lettera un nuovo significato un mantra da recitare conferendogli il potere che hai deciso tu!

Si hai capito bene trasformare la parola stress in un acronimo pregno di salute pari ad un potente mantra orientale con frasi  da recitare per cambiare la sequenza neuronale e permetterti di modificare l’attivazione dei soliti atteggiamenti.

E’ così che la parola stress diventa un acronimo di salute.

Immagina ora che il suo significato sia trasformato in:

S tai

ranquillo/a

R esta

E quilibrato/a

ii

icuro/a

Sono sicuro che può sembrarti stano, ma devi ammettere che ha una sua forza,  immaginare lo stress come acronimo di salute vero?

 

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Sappi che il tuo cervello funziona come un registratore che accumula dati e li inserisce all’interno, organizzando i tuoi neuroni secondo schemi di pensiero che una volta attivati genera le sensazioni e le emozioni che conosci.

Vuoi un esempio?

Eccolo…

Se senti, emetti o pensi la parola freddo, sicuramente gli schemi di pensiero che hai archiviato nel tuo cervello attiveranno:

  • processi fisiologici: brividi di freddo  e ricerca di calore
  • atteggiamenti psicologici: cerchi calore affettivo
  • azioni corporee: prendi il tuo pile rosso dall’armadio

Quindi le parole che abbiamo all’interno dell’archivio mentale determinano chi siamo, cosa pensiamo, come lo pensiamo e le conseguenze psicologiche, emotive e gli atti motori conseguenti.

Luigi,  forse ho capito dove vuoi arrivare…

“…Se io cambio questi schemi che possiedo di default e che determinano la visione del mio mondo emotivo, psicologico e motorio, cambia anche la mia visione emotiva, psicologica e motoria delle situazioni che vivo, giusto?”

Giustissimo! 

E aggiungo anche che se invece di pensare alla parola stress come facevi prima cominci ad usare questa parola come se fosse un mantra lo stress diventa un acronimo di salute e ti accorgerai come lentamente modificherai quel gruppo di neuroni che determinano i tuoi schemi di pensiero che causano ciò che quella parola significa per te, trasformandola in ciò che vuoi trasformare.

E lo puoi fare con tutte quelle parole che hanno un significato distruttivo e negativo!

Quindi tutti i giorni, 2 volte al giorno, usa la parola stress come un acronimo di salute e recitalo come un mantra per almeno 10 minuti nella tua meditazione quotidiana:

S tai

T ranquilla/o

R esta

E quilibrata/o

S ii

icura/o

Ora che lo sai, fai molta attenzione a cosa pensi, a ciò che ti dici e a quello che ti racconti poiché se non porti attenzione, ciò facilmente diventa il tuo destino!

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“Molte persone non sono ancora consapevoli di pensare compulsivamente. Quando iniziamo a osservare, vediamo ogni genere di pensiero e qualcuno di essi può essere piuttosto folle. Non ci rendiamo conto che sono i nostri pensieri giudicanti a far cambiare le nostre emozioni.

L’emozione è la reazione del corpo al giudizio. All’inizio, è probabile che quei pensieri ci sfuggano; ma se sei presente nel corpo ed esso reagisce, sai che cosa stava per fare la mente!”

Tratto dal libro “Conversazioni sulla non-dualità” 

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Che ne pensi di questo articolo? Piaciuto?

Se lo hai gradito condividilo, commentalo, mi farà piacere sapere una tua opinione.

Ricorda lo stress è importante nella misura in cui tu lo ritieni importante!

Ti saluto con un abbraccio di cuore

Bio Autore

Mi chiamo Luigi Barreca, sono classe ’66. Mi occupo di Shiatsu dal 96 e lo Insegno dal 2002. Spero di far scoprire anche a te tutta la meraviglia e la potenza trasformatrice dello Shiatsu!

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Totale: 5 Comments

5 Commenti

  1. Maria Vittoria

    In un periodo storico in cui la parola “stress” si sente spesso pronunciare come qualcosa di tossico, quasi un virus, questo articolo racchiude una speranza??.
    Fare dell’acronimo stress un Mantra è qualcosa di entusiasmante?, perché allenando la mente fino a diventare noi i Maestri piuttosto che esserne schiavi, possiamo capovolgere quanto fino ad oggi ci ha depotenziati.
    Il fatto è che ripetendo il termine stress in un’accezione negativa, a lungo andare inevitabilmente ne veniamo invasi fino ad ammalarci; non a caso spesso i medici diagnosticano lo stress come una patologia.
    Pertanto, visto che pensare allo Stress come a qualcosa di positivo costa uguale, perché non provarci??
    Allora da oggi mi impegno con me stessa a “spolverare” lo Stress personalizzando il Mantra:
    Sto tranquilla-Resto equilibrata-Sono-Sicura!!!????
    E quando qualcuno mi dirà: “Sono stressato!”, sarò felice di renderlo partecipe di questa novità ☺.
    D’altronde qualcuno ha detto che se cambiamo il modo di vedere le cose, le cose che guardiamo cambieranno …?
    Grazie grazie grazie Luigi per la missione di aiutare quotidianamente le persone a migliorare se stesse e di riflesso il mondo esterno ????

    Rispondi
    • Luigi Barreca

      ormai Ciao cara Maria Vittoria, si è proprio così come dici, la parola stress, come quella di crisi oppure il termine problemi ormai fanno parte del vocabolario di questa generazione. Ma le parole sono quelle che poi determinano il nostro destino. Le parole si insinuano nei meandri neuronali e costruiscono lentamente quegli schemi mentali che determinano i nostri comportamenti, la fiducia o meno nella vita, il contrarsi a tal punto da instillare il germe d una malattia.
      Quindi attenzione alle parole che dici agli altri ma soprattutto a ciò che dici a te stesso nel dialogo interiore silenzioso e subdolo.
      Quando ti accorgi che ti stai giudicando, offendendo, limitando, lamentando…fallo a voce alta, ascolta quelle parole e cerca di trasformarle, così come la parola stress che se trasformata diventa lentamente se tu vuoi, un mantra della salute.

      Stai
      Tranquilla
      Resta
      Equilibrata
      Sii
      Sicura

      Un caro abbraccio

  2. Silvina

    ormai come un mantra per me. grazie
    Luigi!!

    Rispondi
  3. DONATELLA CANNEDDU

    Hai ragione Luigi. Nella vita quotidiana siamo talmente presi da tutto e dalla corsa (per arrivare dove, poi?)da non riuscire a soffermarci nemmeno sulle parole…Ottimo spunto questo articolo, davvero illuminante! Grazie x essere sempre un faro nella notte! 🙂
    E viva l’eustress!

    Rispondi
    • Luigi Barreca

      Ciao Donatella GRAZIE a te per l’attenzione e lo spunto.
      Il problema spesso è proprio questo…non avere tempo per soffermarsi sulle parole che hanno un grande potere…quello di programmare quotidianamente il nostro cervello rafforzando le nostre connessioni cerebrali.
      Quando si parla di cervello molti pensano solo ad un ammasso di materia grigia cerebrale informe.
      NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!
      Il tuo cervello, il mio, tutti i cervelli sono costituiti si di neuroni ma prima di esserlo erano parole, esperienze, pensieri emozioni!
      Si i tuoi pensieri e il tuo dialogo interiore costante si trasforma nel tuo cervello…ergo…le tue parole, quelle che ti hanno detto (soprattutto quelle a cui hai creduto vere) governano la tua via!
      Trasformarle in qualcosa di motivante e più sano è il compito di tutti noi per avere una vita autonoma e indipendente!

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